Diritto penale dellŐeconomia pubblica:

processo ai vertici di Roche e Novartis per il reato di aggiotaggio

 

a cura di Riccardo Salomone

 

Il vero nome del reato di aggiotaggio di cui allŐart. 501 c.p.  Ňrialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercioÓ.

Questa norma punisce con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 ad euro 25.822 chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato.

Se poi lŐaumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate. Sono addirittura raddoppiate se il fatto  commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri; e se dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli dello Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo. La condanna importa lŐinterdizione dai pubblici uffici.

é appena il caso di notare che la fattispecie criminosa in discorso (inserita nel Titolo VIII del Libro II del c.p., dedicato ai delitti contro lŐeconomia pubblica, lŐindustria e il commercio), nel riferirsi ad Ňaltri artificiÓ, contempla comportamenti non giustificati dal punto di vista delle ordinarie regole che presiedono allŐattivitˆ dŐimpresa che, sebbene leciti, risultano posti in essere al fine di perpetrare lŐinganno nei confronti degli operatori di mercato.

Considerato lŐimpatto sulla salute visiva delle persone, la notizia dellŐimminente processo penale ai vertici di Roche e Novartis  stata diffusa dal Corriere della Sera. E un cenno alla vicenda era giˆ stato fatto su questo stesso sito.